Un po’ di storia

Per molto tempo si è pensato che il nome di Cap d’Ail venisse da Cap d’Aglio, per via della “torre delle api” (“tour d’abeglio”, poi contratta in “tour d’aglio”) costruita sul territorio. Si pensava infatti che la torre servisse da magazzino per gli apicoltori della regione. La torre che ritroviamo sullo stemma della città, sormontata da tre api, ricorda questa leggenda. La torre di architettura saracena è in realtà un antico posto di guardia del Principato di Monaco.
Oggi, circondata da una proprietà privata, la si può osservare dalla strada sottostante. Un’altra ipotesi sostiene che il nome di Cap d’Ail deriverebbe dal nizzardo CAU DAÏ, il capo a forma di falce, profilo che si disegna quando si osserva la costa da un’imbarcazione.
Chissà? Cap d’Ail, fino al 1860, era annessa alla Contea di Nizza. Nel 1908 Cap d’Ail, che dipendeva da La Turbie, diventa un comune a sé stante.
Nel 1921, la città fu classificata come stazione climatica. Fino agli anni 1940 conobbe un periodo fastoso, durante il quale illustri personaggi soggiornarono in questi luoghi (i fratelli Lumière, i Principi russi in esilio, Sacha Guitry, Lord Beaverbrook, Greta Garbo, Winston Churchill). Situata alle porte del Principato, la città oggi gode di una situazione privilegiata e d’infrastrutture moderne in un sito magnifico fra mare e montagna.